La Parrocchia

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Il Parroco

Pietro Martorana nasce a Monreale il 18 Gennaio 1932 da Raffaele e Maria Grazia, secondo di due fratelli e due sorelle. Da bambino fa il «chierichetto» nella Parrocchia che frequentava con la famiglia. Durante l’anno in cui frequenta la seconda media (12 anni circa) decide di entrare al Seminario di Monreale con l’intento di ricevere il Sacramento dell’Ordinazione Sacerdotale. Effettua gli studi di Teologia al Seminario di Palermo. Il 10 Luglio 1955, all’età di 23 anni, viene ordinato sacerdote dal Cardinale Ernesto Ruffini. Subito dopo l’Ordinazione sarà, fino al 1957, Cappellano nella Parrocchia di “Santo Stefano” alla Zisa, poi, dal 1957 al 1962, vice – Parroco del Vescovo ausiliare Monsignor Aglialoro nella parrocchia di San Michele, per poi giungere, nell’Agosto 1962, a Tommaso Natale come Amministratore. Diventa Parroco il 15 Maggio 1963. Caratteristica del suo ministero è l’accentuazione dell’aspetto spirituale di cui l’impegno per la formazione dell’ Azione Cattolica, alla quale dedica il maggiore interesse e attraverso la quale amplia i servizi della liturgia, carità, solidarietà e sport. Alla domanda sui 40 anni di vita all’interno della parrocchia, Don Pietro Martorana risponde:«Il merito del cammino parrocchiale è dell’ Azione Cattolica che fu da me ripresa con la rinascita di un gruppo Giovani che ha poi portato ad un ampliamento dell’Associazione a come si presenta oggi, cioè completa in tutti i suoi Settori». Oltre all’Azione Cattolica ha patrocinato la nascita di altri gruppi come quello di Solidarietà (per la particolare attenzione dimostrata verso gli ammalati e i bisognosi), del Rosario Perpetuo (per l’importanza di una preghiera antica nella sua tradizione ma importante per il corretto svolgersi dei giorni nostri), di Padre Pio (affinchè la grande manifestazione di affetto da parte dei fedeli per il santo si trasformi in preghiera). Ha inoltre arricchito la parrocchia, che al suo arrivo si presentava in un stato di decadenza, con aule catechistiche, un saloncino, un ampio salone con palcoscenico, un oratorio, opere di restauro e rimodernizzazione, e, infine, il Portone Bronzeo a ricordo del grande Giubileo del 2000. « Il bilancio di questi 40 anni – dice Don Pietro – è positivo. Sì, sono state spese molte energie, ma dall’intimo sono soddisfatto del lavoro portato avanti, sia a livello di miglioria parrocchiale come strutture che come comunità, una comunità di 5000 anime che grazie alla partecipazione ai corsi di Teologia, si presenta oggi con una maggiore consapevolezza che porta ad una forte presa di coscienza.»