La Parrocchia

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La Borgata di Tommaso Natale

Quasi tutte le borgate del territorio palermitano sono nate attorno ad un elemento generatore (convento, tonnara, villa settecentesca, ecc.). Questo sorgeva senza l'intento di creare attorno a sé un agglomerato, anche se la sua presenza, nel tempo, condizionava la vita degli uomini della zona, che sempre più decidevano di stanziarvisi vicino per motivi di lavoro, religiosi, di opportunità ecc. Invece tra queste borgate, ce n'è una, quella di Tommaso Natale, che nacque perché l'elemento generatore (una villa settecentesca) fu creata proprio con lo scopo di dare origine ad un villaggio.

Figura 1 Tommaso Natale agli inizi del '900.

Il marchese Tommaso Natale, nella seconda metà del '700, costruiva una villa, non solo destinata al suo soggiorno estivo, ma avente anche lo scopo di dare origine ad un popoloso villaggio agricolo. Per perseguire questo intento attorno alla villa costruì due corti, la prima delle quali costituì il nucleo di fondazione del villaggio (oggi piazzetta Marchese Natale). In questa corte sorse la prima chiesa parrocchiale di quella nuova comunità. La seconda corte è molto ampia ed al suo interno sorge la villa del marchese, una delle più piccole della Piana dei Colli; questa villa, insieme al primo nucleo della borgata, incentivò il riadattamento di alcune casene e la costruzione di nuove ville attorno al villaggio: Villa Parisi, sorta attorno ad una torre cinquecentesca; Villa Rossi, che presenta le caratteristiche di una rielaborazione di un antico baglio; La Montalbano-Del Bono (oggi di fronte al cinema Aurora), la più tarda del gruppo, che mostra nella sua architettura unitaria e composta le chiare forme del periodo di passaggio verso lo stile neoclassico.

Figura 2 Tommaso Natale negli anni '80.

Con il graduale sviluppo della borgata, la prima parrocchia, detta "di Natale", venne trasferita in una chiesetta annessa a villa Rossi; qui rimase fino al 1826, anno in cui il Senato Palermitano fece costruire una nuova chiesa che ancor oggi accoglie la parrocchia della borgata. Il villaggio crebbe rapidamente, non solo per la vocazione agricola della zona, ma anche per la sua felice posizione lungo una via che, dapprima disagevole, divenne poi una delle principali arterie di comunicazione verso la Sicilia occidentale. Oggi l'economia del villaggio è mutata notevolmente, in seguito al diminuire della vocazione agricola della borgata e allo svilupparsi di alcune industrie, soprattutto alimentari (Coca-Cola ed Elenka), lungo la strada per Mondello. Inoltre la strada principale che unisce a Sferracavallo, non è più quell'importante via che univa Palermo alla Sicilia occidentale, dal momento che oggi esiste un'autostrada che svolge questa funzione, così che la strada principale del villaggio è percorsa soltanto da chi si deve recare a Sferracavallo.

Figura 2 Tommaso Natale ai giorni nostri.